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Commodore 1581 Disk Drive

Salve a tutti.
Questo è il primo articolo che scrivo in vita mia quindi chiedo scusa in anticipo per qualsiasi cosa possa ferire la vostra sensibilità di appassionati di retrocomputer.
Bando alle ciance e cominciamo....
Vi voglio parlare del Commodore Disk Drive 1581 [ma va? non si era mica capito dal titolo].
Cominciamo partendo dal nome (o meglio, dal numero). Io l'ho sempre chiamato "quindiciottantuno" ma qualcuno non disdegna l'appellativo "millecinquecentoottantuno". Questione di gusti e come si sa, de gustibus non est disputandum.
Il 1581 altro non è che un disk drive per dischi da 3½" prodotto dalla Commodore (CBM per gli intellettuali) per il C64 e il C128 che andava ad affiancare i drive per floppy da 5¼": l'ormai famosissimo 1541 (col fratellino, solo per dimensioni, 1541-II) e il 1571 (capace di scrivere su entrambe le facciate di un floppy; lo sborone!).
Utilizza dischi DSDD (double side double density), formattandoli in formato MFM, permettendo di immagazzinare ben 3160 blocchi! [blocchi? blocchi di che?] Un blocco (unità di misura utilizzata all'epoca da mamma Commodore per misurare la capacità dei floppy) equivale a 256 bytes; 3160*250=790000 bytes (circa 800 kB. Mica male per l'epoca in cui è stato commercializzato! Stiamo parlando del 1987).
Oltre alla accresciuta capacità di immagazzinamento dati, il 1581 porta con se una novità interessante ovvero la possibilità di creare directory. E' possibile crearne fino a 288.
Come il 1541 ed il 1571, anche il 1581 ha una CPU MOS Technology 6502 a 2 MHz con una propria ROM (32 kB) e RAM (8kB) ed una versione seriale dell'interfaccia IEEE-488. [grazie wikipedia]
Come il 1571, poteva leggere diversi formati di dischi utilizzando particolari programmi. Questa possibilità fu sfruttata soprattutto per leggere dischi MS-DOS.
Il più conosciuto di questi software è Big Blue Reader, disponibile nelle versioni per C64 e per C128.
Conclusione: ricordo che quando vidi le prime pubblicità e recensioni sulle varie riviste di settore che annunciavano l'immissione sul mercato del 1581, sbavavo come Winnie the Pooh davanti a un vasetto di miele. Non ricordo il prezzo di lancio ma, per certo, era un prezzo inarrivabile per una famiglia monoreddito di un operaio. E così, è rimasto il sogno nel cassetto di molti giovani dell'epoca.
Cos'altro dire se non che fu sfruttato davvero pochissimo?
Di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante ancora, dalla incompatibilità col formato di formattazione dei dischi Amiga al perché sull'etichetta dell'alimentatore (che è esterno) viene riportato che è compatibile con drive 1581, 1541-II e... 1571-II!!!
Magari ne riparleremo in un altro articolo o forse no.
Vi saluto 80s' boys!