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Retrogaming con Raspberry Pi.

Un modo facile ed economico per conoscere e divertirsi con i videogames che hanno fatto la storia. L’anno scorso comprai un Raspberry Pi3 con l’intenzione di collegarlo al mio TV principale in sala per utilizzarlo come HTPC (Home Theatre PC) date le sue ridottissime dimensioni e le sue prestazioni nella riproduzione audio-video da non disprezzare. Il mio TV non è, come quelli di ultima generazione, molto smart e così, da quel momento, grazie al Raspberry e OSMC (Open Source Media Center, un media player gratuito e open source basato su Linux che permette di riprodurre media dalla vostra rete locale, sorgenti dati esterne e da Internet, il tutto basato sul progetto Kodi), la mia TV è rinata. Adesso posso riprodurre qualsiasi tipo di file audio o video, in qualsiasi formato, riproducendo il tutto da hard disk, chiavette USB, streaming da Internet o dalla rete locale. Il tempo passava e, ad un certo punto, mi sono chiesto: “Perché limitarmi a vedere qualche film quando ho un (quasi) vero PC a disposizione con cui potrei farci molto altro?”. Fu così che decisi di installare, sul mio Raspberry, RetroPie.
Cos’è RetroPie? RetroPie permette di trasformare il vostro Raspberry Pi in una macchina per retro-gaming. Costruito su Raspbian (una distro Linux basata su Debian e ottimizzata per Raspberry), EmulationStation, RetroArch e altri progetti, permette di giocare ai vostri videogames preferiti, siano essi arcade, per console o classici giochi per PC e tutto con un set-up delle impostazioni davvero minimale. Naturalmente, gli utenti più esperti potranno accedere anche ad una configurazione avanzata dei vari sistemi e customizzare il sistema come meglio si desidera.
In questa maniera, avrete a vostra disposizione una marea di sistemi con cui divertirvi a rivivere e rigiocare le vecchie glorie dello scenario videoludico.

[...] - “Ma sei sicuro? o fa solo toast, pizzette…” - “Pizzette? Come queste?...” [...]

Amiga (UAE4ALL)
Apple II (LinApple)
Atari 800 (Atari800)
Atari 2600 (RetroArch/Stella)
Atari ST/STE/TT/Falcon (Hatari)
Apple Macintosh (Basilisk II)
C64 (VICE)
Amstrad CPC (#CPC4Rpi)
Final Burn Alpha (RetroArch/PiFBA, RetroArch/FBA)
Game Boy (RetroArch/Gambatte)
Game Boy Advance (GpSP)
Game Boy Color (RetroArch/Gambatte)
Sega Game Gear (Osmose)
Intellivision (jzIntv)
MAME (RetroArch/mame4all-pi, RetroArch/mame4all)
MSX (openMSX)
PC – x86 (rpix86)
NeoGeo (PiFBA, GnGeo)
Nintendo Entertainment System (RetroArch/FCEUmm)
Nintendo 64 (Mupen64Plus-RPi)
TurboGrafx 16 – PC Engine (RetroArch/Mednafen/pce_fast)
ScummVM
Sega Master System / Mark III (RetroArch/Picodrive, Osmose, DGen)
Sega Mega Drive / Genesis (RetroArch/Picodrive, DGen)
Sega Mega-CD / CD (RetroArch/Picodrive, DGen)
Sega 32X (RetroArch/Picodrive, DGen)
Playstation 1 (RetroArch/PCSX ReARMed)
Super Nintendo Entertainment System (RetroArch/Pocket SNES, snes9x-rpi)
Sinclair ZX Spectrum (Fuse, FBZX)

Eh, già! Avete letto proprio bene. Quello che avete appena letto è l’elenco completo delle macchine/sistemi che questo piccolo mostro riesce a emulare grazie a RetroPie. Chi l’avrebbe detto che con un affarino di queste dimensioni (il PCB del Raspberry Pi3 è 85,60 mm × 53,98 mm) avrei potuto replicare tutti quei sistemi? Inoltre potrete utilizzare diversi tipi di controller: dai più comuni con connettore USB finanche ai controller wireless di PS3 o XBOX 360. È proprio il caso di dire che la vita ci riserva sempre delle grandi sorprese. Preparare il Raspberry per funzionare con RetroPie non è molto difficile se avete qualche nozione di come funziona l’architettura Linux. Comunque, anche per chi non si nutre di pane e Tux alla griglia, seguendo le varie guide che ci sono in rete (lo stesso sito ufficiale di RetroPie è davvero esaustivo e meticoloso in questo) è possibile raccapezzarcisi. Al momento, mi piace rivivere i capolavori come “The Secret of Monkey Island” oppure “Indiana Jones and the fate of Atlantis”, avventure grafiche della LucasArts, utilizzando lo ScummVM ma non disdegno i classici coin-up come “Ghost’n Goblins”, “Bubble Bobble”, “City Connection”, “Galaga”, “Gyruss”, “Metal Slug” e tanti altri, grazie al M.A.M.E.. Che altro dire? Se vi piace il retrogaming ma non avete soldi da spendere in vecchie console o home-computer di 30 anni fa' o semplicemente non avete lo spazio per sistemarli in casa, allora prendete in seria considerazione l’idea di acquistare un Raspberry e installarci su RetroPie. Arrivederci e buon gioco!